Adesso proamahoro ha il suo blog


46 Commenti a “Adesso proamahoro ha il suo blog”

  1. Filippo scrive:

    EVVAIIII !!!!

  2. Gloria scrive:

    Siamo quasi in partenza…. nel frattempo Buon Natale a chi parte e a chi resta…!!!
    Burundi arriviamoooo

  3. Baudo scrive:

    ci siam quasi… 3gg e si parte!!!
    Evvai!!
    Vi portiam tutti nel cuore e cercheremo di tener aggiornato, per quanto possibile, il blog con notizie e foto…
    Buone Feste a tutti
    :_)))

  4. Francesca scrive:

    Speriamo che la missione vada bene….
    Siamo tutti con voi!!!
    Quando sarete in Burundi, teneteci aggiornati delle vostre attività tramite il blog.
    Buon viaggio

  5. Ermanno! scrive:

    ciao !!!!!!!!!!!

    Auguroni a voi tutti !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. Roberto scrive:

    Ciao ragazzi, sono giorni che cerco di avere vostre notizie. Come stanno andando le cose?
    Buon anno a voi e a tutti gli amici burundesi!

    Roberto Falciola

  7. Silvia, Andrea e Sara scrive:

    Ciao a tutti!
    Un bacio a Zio Baudo da Sara ed un abbraccio da noi!
    Fateci avere notizie perchè è bello sapere che riuscite ad andare avanti comunque siano le risorse che avete a disposizione.

  8. cnicola scrive:

    Carissimi,
    dal primo giorno di missione non c’è la corrente elettrica in Burundi e quindi i nostri amici non possono collegarsi facilmente, non è facile potersi connettere ad internet.
    Appena avremmo notizie, le pubblicheremo. Per ora ci sono alcune foto e notizie sul sito: http://www.proamahoro.org
    Ciao

  9. Alice scrive:

    Ciao!
    che bello avere vostre notizie. Tanti auguri in ritardo e un abbraccio forte dall’Argentina.

    Alice

  10. cnicola scrive:

    DAL BURUNDI MARCO BAUDUCCO SCRIVE:

    ciao a tutti

    come avrete immaginato il problema +grosso qui è la corrente che è decisamente instabile e va via sovente. Purtroppo abbiam iniziato solo stamattina a metter su qualcosa sul sito e stasera, che siamo a Bururi, faremo il possibile per aggiornare il blog.. nn dovrebbero esserci grossi problemi poiché abbiam anke un generatore a disposizione.

    L’altro problema è il contineer che tarda ad arrivare e quindi fra poco avremo concluso quello che si pteva fare per ora. Con il materiale che ci siam portati dall’Italia e altro che abbiam fortunatamente acquistato qui siam riusciti a cablare la rete completamente nel centro di Rumonge, che è quello +grossso, e ora stiam cablando parte di quella di Bururi. Abbiam programmato con Carmelina sicuramente un ritorno (forse a marzo) di Marco ed io tipo una settimana per completare i lavori.

    In ogni caso qui stiam davvero bene, l’Africa, ma soprattutto il Burundi, è davvero bello. E’ un paese verdissimo, pieno di risorse ma con una grande povertà data dal fatto che la gente vive di sussitenza. Con l’aiuto di progetti tipo il nostro siam convinti che lo sviluppo possa continuare e lo è anche la gente del posto che ci ha accolti con grande gioia.. dovreste vedere come lavorano con noi i ragazzi che ci sono d’aiuto e con quale stupore osservano le cose che stiam loro aiutando a fare.

    Poi, i sorrisi della gente son davvero quello che ti colpisce il cuore, la gentilezza, la disponibilità, i colori… i posti, poi, son fantastici: se solo potessero sfruttarli meglio!

  11. cnicola scrive:

    DAL BURUNDI CARMELINA NICOLA SCRIVE:
    finalmente siamo riusciti ad avere un po’ di tempo per metterci in contatto con voi, adesso che la tecnologia ce lo consente. Le attività sono iniziate, il percorso formativo realizzato con i giovani di Rumonge è terminato e oggi abbiamo iniziato a Bururi. Pensate che abbiamo dovuto fare due sessioni, perchè i giovani delle 2 parrocchie erano 37 e non eravamo attrezzate ad un numero così grande di persone! Abbiamo potuto sperimentare le nostre risorse personali, ma è stata una bella scommessa vinta. le due comunità parrocchiali ci attendevano con grandi aspettative e speriamo di averle colte e di aver dato le risposte. Certo che c’è un grandissimo bisogno di comunicazione e conoscenze… sono tante le richieste che ci stanno facendo. Ci sarà bisogno dell’impegno di formatori della nostra parrocchia, che vengano qui a lavorare con loro. Ne vale proprio la pena. Non so se è più grande la quantità di cose che abbiamo dato di quello che stiamo ricevendo, ma qui ci hanno quasi adottati, e con noi, la nostra comunità carignanese, che sentono vicina e cui chiedono un’ulteriore collaborazione.
    Auguri a tutti.

  12. cnicola scrive:

    Abbiamo appena concluso il secondo modulo formativo nella pratica animativa. I ragazzi e le ragazze (qui erano la maggioranza) sono felicissimi del percorso fatto. Abbiamo lavorato insieme, in francese, kirundi, italiano, inglese, con la parola e, quando serviva, con i gesti e i disegni: se si vuole comunicare, il mezzo lo si trova!

  13. baudo scrive:

    carissimi, innanzitutto un saluto all’Italia, a Sara, Silvia e Andrea di cui solo oggi ho visto il messaggio sul blog. Un saluto a papà, mamma e nonna che so mi pensano ogni giorno. Un bacio grosso come una casa a mia moglie Patrizia, il mio amore, che mi manca tantissimo… Un saluto a tutti voi che ci seguite da lontano.

    Oggi abbiam finito la seconda parte di lavoro, qui a Bururi, con l’allestimento della rete lan e la preparazione per il lavoro successivo all’arrivo dei container. Abbiamo anche allestito il primo Internet-Point grazie ad un computer recuperato e rimesso a nuovo, messo a disposizione da Abbè Jean Marie, che è già stato utilizzato da alcuni clienti, ieri da due ingegneri che normalmente si fanno venticinque chilometri per spedire una mail, oggi da un dottore egiziano con la sua famiglia e nel pomeriggio dal responsabile di un SOS INFANZIA francese. Chiaramente anche i ragazzi del gruppo di formazione han potuto conoscere per la prima volta questo mondo grazie al supporto di Carmelina e Gloria che li seguivano da ieri mattina.
    Per ora non possiam fare altro poiché manca ancora tutto il materiale spedito dall’Italia. Ci limiteremo a far in modo che i responsabili locali possano incominciare a sistemare le risorse all’arrivo per preparare le linee elettriche e i primi computer.

    Per il resto noi stiam bene, domani dovremo sbrigare alcune pratiche burocratiche con le autorità locali e poi programmare le riunioni tecniche per gli step successivi e il nostro probabile ritorno qui in Burundi.
    Ogni giorno, la sera, sto cercando di tenere traccia di quanto facciamo qui, di quello che vediamo e delle emozioni che l’Africa ci regala. Appena tornato in Italia lo pubblicherò in internet su un famoso sito di turismo, di cui vi farò avere l’indirizzo, perché tutto il mondo deve assolutamente sapere che questa fantastica terra non è come spesso la si immagina, e vale davvero la pena di vederla, di viverla!

    Vi saluto e vi abbraccio tutti, e ci sentiamo nuovamente appena possibile

    baudo

  14. cnicola scrive:

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DA BURURI:
    Chers amis,
    Je suis très heureux de vous écrire pour vous transmettre mes salutation chalheureuses et fraternelles. Toute la communauté du Projet Amahoro de la Paroisse Bururi dont je suis encadreur vous salue coordialement.Saluez pour nous toute la communauté de la jeunesse de Piemonte. Nous voudrions nouer des reletion de fratenité pou bâtir ensemble la paix dans nos regions pour être des témoins de de la Bonne Nouvelle du Christ. Je reste en union de prière avec tous ceux qui ont, comme moi un désir ardent de bâtir la paix. Aurevoir.
    Nestor Ndagijimana

  15. Carmelina scrive:

    Riceviamo e pubblichiamo da Bururi:

    Je suis très heureux de lire ton message. Evidemment la paix est un don et un trésor immense que nous sommes appelés à vire et bâtir ensemble. C’est pourquoi, après votre départ, j’ai continué à animer et former la communauté du” Projet Amahoro” pour continuer l’oeuvre que vous aviez commencé. Je suis convaincu que ce projet va connaitre une évolution remarquable car c’est exactement l’oeuvre de L’ Esprit Saint. Saluez pour moi les jeunes du même projet de Piemonte.A bientôt. Cordialement, Nestor Ndagijimana

  16. Meri scrive:

    Ciao a tutti! Non ho potuto fare a meno di scrivere una volta trovato il blog legato al vostro progetto. Vi ricordate di me e il gruppo di marchigiani che hanno condiviso con voi i “giorni dell’attesa container” in Burundi?? Vi assicuro che leggere i vostri commenti mi ha riportato a quei meravigliosi giorni così intensi e carichi di emozioni tanto da riuscire a ricordarne gli odori! Cercherò di seguire gli sviluppi del vostro progetto ma soprattutto mi auguro di poter entrare fisicamente nel laboratorio informatico di Bururi che avete allestito! Questo significa che c’è una gran voglia di tornare in un paese che, come abbiamo già detto durante le colazioni o le cene, è bene far conoscere per la spettacolarità del suo ambiente e l’accoglienza e il calore della gente che si incontra. Un grande saluto e un buon proseguimento lavoro a Carmelina, Gloria, Marco,Marco. Meri

  17. cnicola scrive:

    Riceviamo e pubblichiamo da Rumonge:
    Trésor essaie de réparer les prises de courant, qui ne sont pas en ordre avec notre système. La jeune fille(je ne connaît pas encore son nom) aide au contrôle, si tout est parfait dans le système de câblage. Le travail n’est pas encore terminé, nous avons encore un chantier jusqu’à samedi dans l’après midi. Comme nous avons déjà Vianney, j’espère que lundi nous pouvons commencer, même si nous avons un problème de courant. J’ai déjà parlé avec le curé de Rumonge, il m’a promis un crédit pour acheter déjà un groupe pour le centre et pour la paroisse. On va se rembourser au fur et à mesure. J’attends la décision de l’Evêque et de l’Econome Abbé Jean Bosco, en attendant le projet des panneaux solaires. Vous voyez, que le travail de charger et de décharger n’est pas facile.
    Trésor et Abbé Jean Marie font le premier test avec la navigation à Internet. Mais comme il y avait de l’orage, la connexion n’était pas meilleur. Nous allons tester encore une fois ce vendredi. Merci pour les quelques informations fournies.
    La nouvelle jeune fille travaille avec nous comme premier examen pratique. Cette nouvelle fille essaie elle aussi de maîtriser la situation. L’Abbé Jean Marie, même s’il ne maîtrise pas beaucoup de chose dans plusieurs notions, reste proche de l’équipe pour superviser la coordination du travail. C’est qui est important et nécessaire, c’est de travailler en synergie.
    Abbé Jean Marie

  18. don Jean Bosco scrive:

    Bururi, 13 febbraio 2009
    Sono Don Jean Bosco. Sono nel Centro Internet di Bururi dove cedo che una decina di ragazzi stanno lavorando. Tutto procede abbastanza bene. I computer sono un po lentini. Insomma riusciamo a andare avanti lo stesso. Abbiamo cambiato il distributoire di corrente da monofase a trifase. La corrente va meglio per questo. Pero, la rete nazionale ha dei problemi. Il progetto di panelli solari sarebbe una soluzione. Speriamo che ce la caviamo bene. Jean Bosco NINTUNZE

  19. don salvatore scrive:

    Carissimi,
    Cordiali saluti a voi tutti !
    Adesso sto lavorando al centro informatica di Bururi; ci sono anche 10 giovani che stanno lavorando. Gli egiziani vengono ogni giorno e per tante ore.
    Buone cos e a voi tutti.
    Don Salvatore

  20. baudo scrive:

    cari Amici,
    i lavori per il progetto Amahoro proseguono senza sosta qui in Italia mentre stiam preparando la partenza per il prossimo step in Burundi, probabilmente ai primi di Aprile.

    Stiamo anche pensando all’allestimento delle annunciate mostre fotografiche che appena possibile diventeranno il modo per far conoscere un poco di Burundi a chi non ci è mai stato e che vorrebbe conoscere qualcosa di più sul nostro operato. Saranno presto pubblicizzate su questo sito.

    Intanto prosegue la raccolta di libri in Francese/inglese che porteremo personalmente a Bururi per l’allestimento della piccola bibblioteca, progetto nel progetto. Ne approfitto quindi per ringraziare coloro che ad ora hanno contribuito attivamente (Laura, Roberto, Andrea e Manuela) rispondendo all’appello e facendomi pervenire borse di libri per i ragazzi.

    1caro saluto a chi ci sta seguento e… Amahoro a tutti!

    baudo

  21. FRANCESCA F scrive:

    Amici ,
    io sono una nuova recluta che fa parte della missione che parte..domani 4 aprile…
    Ho un sacco di emozioni ora. Spero di poter dare in modo costruttivo il mio contributo e sopratturro di fare un buon lavoro..!!!
    Saluto con un abbraccio tutti e ci vediamo presto!
    Francesca

  22. Gloria scrive:

    …Auguro ai miei compagni Amahoro in partenza…di trascorrere insieme agli amici Burundesi dei momenti pieni di sorrisi …
    Purtroppo non potrò partecipare a questa missione ma Vi seguirò da qui ogni giorno…con la certezza di vederVi tornare colmi di gioia per aver donato e ricevuto…
    Gloria

  23. cnicola scrive:

    Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviata dalla 3° media della scuola media statale B. Alfieri di Carignano, indirizzata agli amici burundesi:

    Chers amis,

    C’est la classe de 3 ème année de l’ecole primaire d’etat B.Alfieri di Carignano qui vous ecrit.

    Nous savons que votre école a été ouverte et nous expérons que le matériel que nous vous avons envoyé l’année dernière soit arrivé et qu’il puisse vous être utile.

    Mr Accastello nous a dit que vous inaugurez finalement la bibliothèque, c’est la raison pour laquelle nous avons pensé à vous envoyer quelques livres, dans l’espoir que cela puisse vous servir: rendez vous à l’école on étudit et on lit! Cependant on se crée également des amitiés.

    Nous souhaitons des moments de sérénité ensemble et d’ amitié.

  24. cnicola scrive:

    I nostri inviati speciali in Burundi sono arrivati a Bujumbura, dopo qualche peripezia e un po’ di ritardo. In questo momento stanno recandosi a Bururi… e speriamo che si possano riposare e recuperare energie, perchè li attende una settimana molto impegnativa!!!
    Li seguiamo con affetto da carignano e auguriamo buon lavoro

  25. carmelina scrive:

    Cari amici,
    domani mattina alle 10.30 , alla presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Carignano, Antonio Accastello, insieme a SE Mons Bacinoni, Vescovo di Bururi, e a madame Béatrice Havuginoti, governatrice della Provincia di Bururi, avverrà l’inaugurazione ufficiale del centro di formazione professionale e di aggregazione giovanile di Rumonge e alle 16.00, invece, avverrà l’inaugurazione di quello di Bururi.
    Presto publicheremo sul sito e su questo blog le prime foto della cerimonia e i nostri inviati potranno raccontarci le loro sensazioni ed emozioni.
    Intanto vi possiamo tenere aggiornati dicendo che la prima giornata di formazione con Francesca si è svolta molto bene, mentre Marco e Marco hanno potuto fare l’inventario del materiale arrivato e preparare un po’ la cerimonia di domani. Tonino ha potuto prendere visione dei lavori svolti in questi mesi. Il soggiorno sta procedendo bene e con molta soddisfazione da parte di tutti.

  26. Discorso di Antonio Accastello per l’inaugurazione del Centro di Rumonge

    Bonjour à tous, j’ai le plaisir et l’honneur de porter les salutations de la Ville de Carignano et du Maire, que aujourd’hui je représente. Malheureusement je ne parle pas français et ensuite je vais à continuer en italien.
    Il Progetto Amahoro, promosso dal Comune di Carignano, insieme ad un vasto partenariato, e a cui collaborano moltissimi volontari, è nato proprio all’interno della nostra comunità, attraverso l’amicizia con il vostro bellissimo Paese e si è sviluppato in questi anni, coinvolgendo sempre più, in un lavoro comune, uomini e donne delle due realtà. L’amministrazione Comunale ha sostenuto questo progetto, nella convinzione che promuovere lo sviluppo sia un compito di tutti; ed è per questo che ha richiesto alla Regione Piemonte un contributo per la sua realizzazione, nell’ambito della “cooperazione decentrata”, il cui spirito mira al coinvolgimento della società civile, tanto quella del “Nord” quanto quella del “Sud”, nelle fasi di ideazione, progettazione ed esecuzione dei progetti di sviluppo, per favorire lo sviluppo economico e sociale – duraturo ed equo - attraverso la partecipazione.
    Partecipazione diretta, dunque, delle persone, sia quelli dei paesi donatori che quelli dei paesi beneficiari attraverso un’integrazione delle competenze locali e delle competenze dell’ente del paese che promuove l’intervento, puntando sullo sviluppo locale che costituisce una garanzia di sostenibilità dell’intervento, ossia la sua capacità di autoalimentarsi nel tempo, attraverso le risorse umane, tecniche ed istituzionali proprie, attraverso una capacità di gestione locale.
    Noi crediamo che ogni popolazione possiede tali capacità. Rafforzandole, si potrà influire sulla politica e produrre dei cambiamenti nella società.
    Con questa convinzione, abbiamo realizzato le diverse azioni del progetto, ed oggi siamo qui ad inaugurare ufficialmente i due Centri di formazione e di aggregazione nelle due città protagoniste: Rumonge e Bururi. E’ un momento importante, per noi, che consegniamo alla popolazione, attraverso i suoi rappresentanti, queste due strutture attrezzate, specialmente, mediante il lavoro e le risorse di tanti che in questi mesi hanno operato affinché ciò si realizzasse. Ma credo anche che sia un momento importante per tutti i burundesi che avranno l’opportunità di utilizzarle nel futuro per incrementare le proprie capacità professionali; e lo sarà soprattutto per i giovani, che potranno, attraverso la formazione in atto, accrescere nelle competenze, e mediante internet, comunicare con gli altri giovani in tutte le parti del mondo, ed anche approfondire le loro conoscenze culturali, con la lettura dei libri della biblioteca che abbiamo cominciato a comporre. E ancora, avere l’opportunità di giocare insieme, attraverso le attrezzature sportive.
    Su questa strada, intendiamo continuare, e vi assicuro che questa è la volontà dell’Amministrazione di Carignano e dei suoi cittadini.

  27. don Firmino Niyonemeye scrive:

    Sono contentissimo nel leggere e vedere le foto dell’inaugurazione dei centri informatici a Rumonge e Bururi. Avendo seguito molto da vicino il progetto e avendo vissuto i momenti di preparazione e i alestimento dei due centri assieme ai nostri amici di Carignano dicembre scorso posso immaginare la loro e nostra gioia nel vedere oggi realizzarsi il grande sogno per la nostra popolazione. Sono colpito dalle parole dell’Assossore “Noi crediamo che ogni popolazione possiede tali capacità. Rafforzandole, si potrà influire sulla politica e produrre dei cambiamenti nella società”, e sono convinto che questa cooperazione scattenerà prima poi in noi Burundese, la voglia di lavorare, di sprigionare le nostre forze per un miglioramento delle nostre condizioni di vita, guardando a come gli altri hanno fatto per svilupparsi. E qui ringrazio tanto Carmelina, Gloria, Marco, Marco Baudo, Francesca per i momenti forti di scambio che abbiamo avuto durante la loro permanenza a Bururi. Nell’augurare a tutti una buona Pasqua, auspico a tutti che ogni contatto, ogni parola detta, ogni scambio accresca in tutti la voglia di migliorarsi.

    don Firmin Niyonemeye, attualmente a Isernia per accompagnare d. Alberto, vice parroco di Rumonge, che si sta curando dopo un grave incidente stradale a Rumonge. Segue molto, da lontano, i lavori del centro di Rumonge ed saluta tutti.

  28. Francesca Fasano scrive:

    7 Aprile
    Ragazzi, questa mattina ho cercato di fare una doccia per essere presentabile all’inaugurazione dei due centri di informatica!!
    Non potete capire come l’acqua sia ghiacciata!!!Impossibile metterci la testa sotto..in più c’è un sacco di umidità e quando ti alzi, sei infreddolito e tutto appiccicato!!!
    Non so se riuscirò a lavarmi i capelli ma tanto qui non serve e soprattutto la piega non dura!
    Come vi dicevo, ci sono state le due inaugurazioni ed io ho avuto la bella idea di chiedere un vestito tipico del Burundi e mettermelo!!! Bella idea perché ieri c’era il sole e faceva molto caldo, insieme all’umidità e dentro a quella stoffa ho espulso tutte le tossine della pelle…
    La cosa più bella è che tutti i ragazzi e le autorità hanno apprezzato questo gesto. Dovevate vedere le loro facce…erano stupiti e tanto incuriositi da questa ragazza bianca vestita come loro. (Da quando sono qui non ho mai visto una persona bianca, per noi è normale vedere girare per il nostro paese persone con culture diverse, in più abbiamo internet e siamo collegati con il resto del mondo. Noi abbiamo in ogni stanza un televisore, qui hanno un televisore per paese, se va bene. L’isolamento è quasi totale.)
    Comunque siamo stati accolti molto bene, le autorità ci hanno ringraziato; quello che per noi è quasi una specie di formalità, qui non è così: loro quando ti dicono “grazie” lo fanno con il cuore. Il parroco di Rumonge, prima di far tagliare il nastro tricolore per l’inaugurazione disse delle parole toccanti: “Questo per noi è un sogno che si realizza” e vivendo qui con loro, ho capito che è assolutamente vero.
    In entrambi i luoghi, sia a Rumonge che a Bururi, sono arrivate numerose persone, molte delle quali ci chiedevano il nostro indirizzo e-mail per tenere i contatti.
    Poi la sera abbiamo festeggiato con il Vescovo e devo dire che anche lui era entusiasta del lavoro e di come si sono svolte le inaugurazioni.
    Alla fine siamo andati a dormire tardi, la doccia come sempre era gelida, e, ahimè, mi sono dovuta lavare a pezzi…provate voi ad aprire l’acqua fredda e a mettercivi sotto a 1.800 metri di altitudine!!!

    QUI LE COSE CHE TI DICONO NON SONO FORMALITA’.
    QUI UN GRAZIE E’ DETTO CON L CUORE.
    QUI LE EMOZIONI DELLE PERSONE SONO VERE

    Francesca

  29. baudo e nico scrive:

    Cari amici… Ciao dall’Africa nera! Vi stiamo scrivendo dal centro di Bururi, il nostro lavoro sta andando bene… anche se la gestione delle giornate è come al solito molto complessa, specialmente se cerchiamo di ragionare con la nostra mentalità occidentale. Ieri per trovare un generatore di corrente che funzionasse che permettesse l’utilizzo dei i computer agli studenti abbiamo impiegato una giornata intera.. ad un certo punto mi sembrava di essere in un libro di Kafka!! Ogni cosa che si fa o si cerca di fare è complessa, i tempi sono lunghissimi e sovente non si capisce il motivo per cui si vada avanti a rilento.. ma.. questa è l’Africa..
    Nonostante le difficoltà stimo notando piccoli progressi, soprattutto al centro di Bururi che sta iniziando pian piano a funzionare, dopo l’aggiunta del trifase e per questo periodo una corrente elettrica 1po’ migliore.. A questo proposito volevamo sottolineare e condividere con tutti quelli che hanno supportato il progetto che in questo momento al centro informatico di Bururi vi sono ben 10 persone che stanno utilizzando i computer e altre 4 che stanno utilizzando la piccola biblioteca che abbiamo creato!! Più altre che vengono a trovare amici e altri ancora che si prenotano per i corsi della prossima settimana che terrà il tecnico Trésor! Questo ci rende molto fieri e speriam che sia la stessa cosa anche per voi !!
    Un ulteriore esempio di grande soddisfazione è che a Bururi uno dei 2 villaggi nei quali stiamo lavorando, quando passiamo per strada, alcune persone ci riconoscono e ci salutano “Bonjour Marco”.. vi assicuro che essere gli unici bianchi nel raggio di 50 km e’ una sensazione molto strana ma possiamo dire che non abbiamo mai sentito la sensazione di pericolo, anzi qui si ricevono solo sorrisi. Ci sentiamo tranquillamente come a casa, guidiamo tranquillamente da soli tra Rumonge e Bururi senza problemi e la gente ci saluta per strada: abbiamo l’impressione che la popolazione riconosca il fatto che il nostro cuore è tranquillo, cioè che noi siamo sereni in mezzo a loro, non dico amalgamati, ma sicuramente 1poco integrati. Queste cose non succedevano i primi giorni, a gennaio, quando eravamo stati già in Burundi, ma ora è davvero diverso.
    Siamo stanchi ma sicuramente soddisfatti per l’esperienza che stiamo vivendo e ci riteniamo davvero fortunati per questo: pensiamo che molti dei nostri ragazzi in Italia dovrebbero farla, avendone le possibilità.. questo permetterebbe loro di crescere meglio e soprattutto meno annoiati di quel che sono, talvolta..

    Ora vi salutiamo perché il lavoro da fare è tanto, vi portiamo nei nostri cuori e vi auguriamo Buona Pasqua… ma pur essendo a migliaia di chilometri da casa nostra stiamo davvero bene.. dovreste vedere i nostri volti!!! Beh, li vedrete al nostro ritorno insieme alle foto che porteremo con noi.

    I 2 Marco.. (baudo e nico)

  30. don Salvatore scrive:

    Cordiali saluti da Bururi !
    Sono già ritornato in Burundi . I tecnici stanno lavorando bene e vengono tante persone sopratutto a Bururi.

    Auguri di Santa Pasqua e saluti a tutti

    Don Salvatore

  31. Pat scrive:

    Ciao ragazzi!!!
    ho letto le vostre testimonianze : sono fantastiche…
    Le immagini descrivono nell’intimo le sensazioni che provate .. trasmettendole a noi mzungo via cuore…
    Vi siamo vicini.. sperando che il pensiero allevii le vostre fatiche, già supportate dai magnifici sorrisi che vi circondano.
    Vi abbraccio forte e vi auguro una buona Santa Pasqua!
    Patrizia

  32. ALFONSO F scrive:

    CIAO FRA
    Leggo e faccio leggere,sempre con molta curiosita’ le tue mail.E tutte le volte mi fai entrare
    con l’immaginazione in una realta’che io personalmente ho sfiorato e un po’ vissuto negli anni 60.
    La cosa che piu’ mi colpisce e’ la partecipazione con cui questi ragazzi ti seguono,rivedere nei loro
    occhi la curiosita’ disarmante tipica dei bambini di 4/5 anni tutti attenti nell’apprendere in quei pochi momenti
    la tua lezione.Sono sicuro che attendono con trepidazione ed entusiasmo il fare del giorno,anche perche’
    nel rivedervi hanno la certezza che non sono dimenticati e abbandonati seppur sperduti in un Africa
    che speriamo venga aiutata dalle superrrrrrrrrrrrrrr potenzeeeeeeeee.
    Un bacio a presto.
    Papà

  33. Francesca Fasano scrive:

    10 Aprile
    Sempre più stanchi, l’unica cosa che mi consolava e che domani sarei stata a riposo.
    Oggi sono partita da Bururi con Jean Marie, un prete particolare nella sua personalità.
    Grazie al nostro generatore sono riuscita a mettere in funzione i computer e così abbiamo continuato con la spiegazione di paint e dopo dell’attesissimo internet. Si perché la prima cosa che mi hanno chiesto i ragazzi è stata se avrei insegnato a usare internet e l’e-mail. Non abbiamo avuto molto tempo perché è venerdì Santo e i ragazzi sarebbero andati a messa, ma è stata una giornata intensa. Ho spiegato come creare una e-mail e subito molti hanno chiesto di poter contattare con me, con Gloria, Carmelina e i Marco. Ho fatto vedere loro in nostro sito e dove possono scrivere.
    Abbiamo fatto il corso fino alle 14.30 poi abbiamo pranzato insieme e poi abbiamo fatto la consegna dei diplomi. Loro erano felici, e potevo percepire le loro emozioni. A livello umano loro sono stati attratti da me, dalla mia personalità, mi hanno voluto bene ma questo è successo perché sono stata io la prima ad essere attratta da quegli sguardi, sorrisi.
    Verso le 16.15 siamo partiti per riportare il generatore li dove Nico l’aveva preso il giorno prima, e ci aveva raccontato l’avventura, ma viverla vi assicuro che non ha prezzo. Questo aggeggio era di un signore che abitava in un paese interno, vicino alla foresta. La strada non era asfaltata e c’erano dei crateri non delle fosse.
    Li credo di aver vissuto un’avventura particolare, in più ero con un prete Jean Marie che è fantastico, non è uno di quelli quadrati che seguono la religione e non capisce i giovani, lui ha la mente aperta, ascolta e da consigli. Abbiamo deciso di fare la strada che passava per la giungla,
    ci sono delle parti che sono abitate e alcune zone dove la foresta e vergine. Questi villaggio sono sempre senza luce, vivono nella povertà assoluta, da queste parti è ancora più difficile vedere degli europei, ma i loro sguardi sono inimitabili. Prima ti guardano, ti scrutano, poi se tu fai un sorriso e li saluti loro ti emanano tutto l’amore possibile, i bambini poi sono incredibili, ricorrono la macchina urlando Muzungu (bianco) e salutandoti, tu non puoi fare a meno che ricevere quell’amicizia e quell’amore che loro ti trasmettono senza neanche saperlo. Quando poi gli fai le foto sono tutti straniti, alcuni non vogliono, altri sono troppo incuriositi e sono felici di aver fatto una foto così i loro visi potranno volare da qualche altra parte. La cosa che mi piace di più è sentirli urlare dopo aver scattato una foto con il flash, non so quella luce è curiosità e gridano dalla gioia. Sono passata per luoghi da me sconosciuti e bellissimi, su per le strade delle montagne della foresta equa/tropicale per finire ad un panorama bellissimo il lago Tanganica. La strada è regionale ma è difficilmente percorribile, c’erano un sacco di buche e per fortuna noi eravamo con una jeep. Jean Marie mi chiede se mentre passavamo per quella strada possiamo salutare un’altra comunità di preti e così ci fermiamo. La luce non c’era, i preti mi hanno aperto la porta e mi hanno dato il benvenuto, ci hanno offerto subito da bere, una bella birra Amstel. Abbiamo chiacchierato per un bel po’ e dopo mi hanno fatto i complimenti per la mia umiltà. Devo dire che all’inizio ho avuto un po’ di timore, ma non per le persone, ma solo perché mi trovavo nell’oscurità. Poi l’unica cosa che potevo fare era di fidarmi e così ho fatto. Alla fine mi hanno fatto i complimenti per la mia umiltà. Questo mi ha lusingato molto.
    Con calma siamo riusciti a tornare a casa del Vescovo..eravamo un poco in ritardo ma va bene lo stesso.
    Difficile spiegare tutte le emozioni che ho vissuto in questa settimana in un fogli di carta, perché quello che ha avuto più effetti è il mio cuore, sia in positivo che in negativo.
    LE COSE NON SONO SEMPRE COME SEMBRANO
    IL CIELO CAMBIA DI CONTINUO, NON E MAI UGUALE.

    Francesca

  34. Jean Bosco scrive:

    Salut,
    Maintenant nous sommes le dernière jour de la formation qui est débuté le Lundi en date du 13 Avril 2009. Dans cette formation nous avons appris beaucoup de choses comme: open office writer, open office calc, paint; internet et la création de l’e-mail avec beacoup des pratiques.
    Nous remerçions sincèrement FRANCESCA de sa méthode d’enseignement, grace à lui nous avons la chance de savoir beacoup de choses sur l’ordinateur et aussi sur l’internet.
    Merci infinement aussi à toutes les personnes de ce projet restées en Italie.

  35. FRANCESCA scrive:

    Ragazzi è l’ultimo giorno che passo qui, con queste persone che pur non conoscendomi mi hanno accolto come una figlia, un’amica, una sorella.
    Ero così lontana dall’Italia ma ugualmente ho sentito la vicinanza di molte persone, amici e familiari e per questo ringrazio tutti, sapere che mi pensavate mi riempiva il cuore e non mi faceva sentire “sola” nella mia quotidiana italiana, perchè qui non ho mai sofferto di solitudine!!!
    Vado via di qua con la speranza di poter tornare presto, loro mi
    conservano un posto nella loro casa e nel loro cuore ed io non posso fare a meno di ricevere e cercar di ricevere e dare nel mio piccolo.

    Ai più bravi ho fatto aprire una pagina di facebook per chiunque di voi abbia la pagina può prendere i loro contatti tra i miei amici…tanto è facile riconoscerli perchè gli ho fatto la fotooo!!!
    Loro sono entusiasti ed io di più.
    A presto.
    Abbracci

  36. Francesca Costero scrive:

    Care amiche e cari amici,
    è oramai un un po’ di tempo che sono a Cotonou per il mio progetto di servizio civile e piano piano mi sto ambientando alla nuova situazione di vita e di lavoro. Dopo ben circa due anni al lavoro per il popolo burundese, eccomi al servizio di quello beninese: il contesto è cambiato, ma lo spirito con il quale affronto questo mio nuovo compito, no!
    Il progetto Amahoro ha come scopo principale l’aggregazione giovanile e la formazione professionale, qui mi occupo sempre di formazione, ma in questo caso di primaria: ho assunto il ruolo di “direttrice” e quindi devo impostare una specie di collegio docenti, oltre che a uniformare i programmi e a gestire il calendario settimanale delle classi; in aggiunta a tutto ciò devo elargire una formazione in campo animativo alle educatrici della comunità per ragazzine vittime della tratta.
    Anche se sono a circa 5000 km di distanza dalla mia comunità spesso mi fermo a pensarvi!
    Continuo a tenermi aggiornata sull’evolversi del progetto Amahoro in modo che, quando tornerò, potrò rioccuparmi delle azioni che ci saranno da compiere per il bene dei burundesi! E’ molto importante che in Burundi ci sia un buon coinvolgimento della popolazione in modo da portare pace e collaborazione tra la gente di questo popolo che ha dovuto vivere anni di guerra etnica e quindi, ora, persiste la mentalità dell’individualismo. Ho potuto parlare tramite le nuove tecnologie e internet con i nostri compaesani, che hanno speso le loro vacanze in Burundi, ho avuto riscontri molto positivi e del loro cuore lasciato nel paese dalle mille colline: spero che ci siano altri giovani coraggiosi, come Marco, Marco, Francesca e Gloria, che decidano di regalare un po’ del loro tempo e delle loro competenze per lo sviluppo dei nostri amici lontani! Quando si è in missione si dà tanto, ma si riceve molto di più di quello che si dona!!! Si ritorna a casa molto molto ricchi e soprattutto essendo cambiati dentro! Io ho potuto recarmi in Burundi solo una volta e spero di poterci tornare presto, ma tutt’oggi ho impressi nella mente i bei ricordi del mio soggiorno, i nuovi amici conosciuti, il lavoro svolto, oltre che alle litigate fatte! I nostri partner africani continuano a scrivermi ogni settimana sia tenendomi aggiornata sulle attività che si stanno svolgendo, sia, come tra amici, per sapere cosa sto facendo, come sto, ecc…

    Una delle maggiori piaghe sociali del Benin, del Togo e della Nigeria è il fenomeno dei “vidomegons” (“piccoli schiavi”), bambine e bambine in età compresa tra i 6 e i 18 anni, che vengono venduti dalle loro famiglie per 15-30 dollari e vengono comprati da padroni che li fanno lavorare in condizioni disumane per oltre 16 ore al giorno. Il problema è ancora più grave per le bambine, che sono anche vittime di sfruttamento sessuale, con conseguenti gravidanze indesiderate e Aids. Originariamente questa usanza ( vidomegons) era positiva ed era sia una forma di apprendistato, dato che le ragazzine/i potevano imparare un mestiere, sia poteva dar loro la possibilità di frequentare la scuola; ora, dopo la crisi, il fenomeno si è trasformato in sfruttamento, le bimbe non vengono più mandate a scuola, ma vengono comparate dai degli intermediari che le trasportano dal villaggio alla città, per poi rivenderle agli sfruttatori. Questo evento non è solo all’interno dello stesso stato, ma tra uno stato e l’altro in modo che le ragazzine non possano tornare a casa. Per combattere questa piaga sociale, le Suore Salesiane di Maria Ausiliatrice ( che si occupano solo delle ragazzine, mentre per i maschi ci sono i Preti Salesiani) hanno fondato dei punti di animazione e sensibilizzazione all’interno del mercato di Cotonou (Dantokpa), qui il fenomeno è molto accentuato e durante la notte avvengono le compravendite delle bambine; in questi punti vengono raccolte le bambine sfruttate, avvengono le sessioni di sensibilizzazione sul problema, vengono somministrati corsi di alfabetizzazione e di commercio; inoltre esse hanno costruito la Maison de l’Esperance presso la quale le ragazzine vidomegons vengono accolte, eseguita una visita medica e successivamente portate al Foyer Laura Vicuna. Alla Maison de l’Esperance ci sono corsi professionali in pasticceria, catering e sapone, oltre che a corsi di francese, matematica, piccolo commercio e gestione di piccoli negozi.
    Io lavoro al Foyer Laura Vicuna presso il quale ci sono due strutture principali: il piccolo Foyer e il gran Foyer. Nel piccolo foyer soggiornano le ragazzine portate dalla Brigades des mineurs e per le quali è in corso l’inchiesta giudiziaria per ritrovare la famiglia d’origine, per poi reinserirle; nel gran foyer sono accolte le ragazzine che non possono essere riconsegnate alle famiglie e quindi vivono in comunità con le suore fino alla maggiore età. In questi due luoghi mi occupo della gestione generale delle strutture, oltre che a svolgere animazione con le ragazzine, in aggiunta a fare ripetizioni per le ragazzine che frequentano la scuola alternativa ( recupero anni); in più, come vi ho già detto, seguo la direzione della scuola di alfabetizzazione e la formazione alle educatrici di comunità.
    In aggiunta a tutto ciò una volta alla settimana sono presso le Suore Missionarie della Carità, che si occupano dell’infanzia svantaggiata e in particolare gestiscono un dispensario presso il Foyer Paix et Joie, oltre che ad un dispensario mobile per i villaggi per i bambini e le mamme ammalati, e un orfanotrofio nel quale vengono accolti bimbi adottabili, sieropositivi e disabili; io le aiuto nella distribuzione dei medicinali presso i dispensari e intrattengo per qualche ora i bambini dell’orfanotrofio.
    Pensate che anche solo la presenza di un “bianco” tra la gente bisognosa può portare molti miglioramenti: il sapere che una persona che abita a migliaia di chilometri da casa loro prende un aereo per andare fin da loro per far qualcosa, anche poco, per farli star meglio per loro è importantissimo!!! Questi gesti fanno sentire i locali importanti e fanno in modo che nasca una speranza nel futuro che prima non c’era.
    Voi non vi immaginate nemmeno quanto un sorriso, una carezza, un minimo gesto possa contare e portare molti frutti!!!
    All’inizio di giugno tornerò per le elezioni e quindi spero di incontrarvi tutti al mio ritorno, di avere vostre notizie e che qualcuno decida di rispondere in modo positivo recandosi in Burundi.
    Che il Signore ci assista
    Francesca

  37. Eric scrive:

    ciao, je suis Eric un des groupe des formateurs dans le projet AMOHORO centre de RUMONGE
    je voudrais présenter mes sincères salutations à votre projet ,alors je suis content
    de nuous avoir formé.salue tout le monde plus particulierement les élèves de cargnano.grazie
    arrivederci.

  38. Francesca Costero scrive:

    Ciao a tutti,
    solo due righe per dirvi che i nostri prodighi missionari sono arrivati in Burundi dopo un ritardo di qualche ora sulla tabella di marcia!
    Stanno tutti bene, anche se sono un po’ stanchi.
    Ciao o meglio AMAHORO

  39. carmelina scrive:

    Cari tutti/e,
    vi scrivo per condividere le attività che stiamo portando avanti in queste progetto e ciò che stiamo vivendo in questi giorni qui, in Burundi. Prima di tutto, devo tranquillizzare le famiglie di tutti noi: stiamo bene, non abbiamo avuto problemi di salute finora (un pochino Giulia, ma il cibo locale a volte gioca qualche scherzetto a noi occidentali). Siamo arrivati a Bujumbura, stanchissimi ma non stremati, e ci siamo rinfrancati un po’ a casa della sorella di Don Firmin, prima di salire a Bururi, dove siamo arrivati prima di cena. Siamo stati accolti con molto calore dalle persone del vescovado, come sempre, mentre la temperatura esterna era piuttosto fresca: le felpe sono state utilissime!! Il salotto del vescovo, col il suo caminetto acceso, ci aspettava, come consuetudine, per chiaccherare e raccontarci, con calma, le nostre “cose”, davanti ad un bicchiere di birra, che qui non manca mai. Sabato, giorno di festa, ci hanno accompagnato alle acque termali: incredibili… Non pensate a Montecatini: una pozza d’acqua caldissima, sotto le piante, circondata da un muretto a secco. Francesca, Matteo e Federico hanno osato immergersi completamente: io e Giulia solo fino al ginocchio. Ma è stato molto bello lo stesso. La sera don Firmino ha celebrato la messa per noi e per la famiglia del vescovo, nella piccola cappella del vescovado: messa in tre lingue, molto partecipata e intima.
    Il giorno dopo, domenica, siamo andati su e giù per le colline per raggiungere il villaggio in cui è nato Renovat, il sacerdote burundese che ha effettuato i suoi studi a Torino, per festeggiare con lui e con la sua comunità, la sua ordinazione sacerdotale e partecipare alla celebrazione della sua prima Messa. Le celebrazioni sono molto partecipate, animate da danze e canti per noi inconsueti, ed anche molto lunghe. Infatti così è stato anche in questa occasione, ma noi siamo stati molto felici di condividere questo momento, ed anche di essere vicini a Renovat che tornerà a Torino a settembre per continuare gli studi. Una grande festa sotto una tettoia di paglia, costruita per l’occasione, ha concluso la giornata: cibo, canti, danze e birra… compresa quella di banane e miele, che assaggiavo per la prima volta (deliziosa). Sulla via del ritorno abbiamo potuto visitare una delle sorgenti del Nilo (quella più a sud) e ammirare paesaggi meravigliosi, attraversati da strade che non sono così agibili. Difatti il fuori strada su cui eravamo ha bucato e, avendo pure bucato la ruota di scorta, siamo tornati pigiati pigiati su un’altra vettura al vescovado. E dopo questo fine settimana così denso, ci siamo preparati all’inizio dei percorsi di formazione, che ci attendevano il lunedì. Ma di questo parleremo nel prossimo blog.
    Un abbraccio a tutti.
    Carmelina

  40. FRA MATTE GIULIA FEDE scrive:

    Ciao ragazzi siamo Francesca, Matteo, Giulia e Federico stiamo scrivendo dal centro di Bururi che per altro sta funzionando molto bene.
    Abbiamo finito la prima settima dei corsi e iniziato la seconda, i ragazzi appaiono molto interessati e coinvolti.
    Stiamo ultimando la preparazione della festa di venerdi’ a Rumonge, occasione per lanciare l’aperture di un centro giovanile di animazione e formazione per il territorio.
    Inoltre abbiamo finito la catalogazione di una ricca biblioteca in francese molto apprezzata a Bururi.
    I ragazzi ringraziano i collaboratori italiani per tutti i loro contributi nelle forme piu diverse.
    Vi aggiorniamo presto
    Un saluto dal Burundi
    AMAHORO

  41. Francesca F. scrive:

    A tutti i ragazzi del progetto auguro un Buon Natale e soprattutto un magnifico 2010!!!

  42. Don Renovat scrive:

    “Ieri sera è stata una serata stupenda! Grazie per tutti i sacrifici che avete fatto: preparando le testimonianze, la cena e Tombola per il Burundi. Davvero un grazie di cuore!
    Don Rénovat”

  43. j.claude scrive:

    Bonjour mes amis.je veux vous saluer avec tout mon coeur au nom de tous les membres du projet amahoro au burundi précisement à Bururi.je veux vous informer que nous avons continué à travailler dans notre projet amahoro.ceque nous avons fait:travailler avec beaucoup des enfants plus de 100 jeunes.tous ses enfants sont heureux de notre projet.nous avons les enseignés l’informatique sur les ordinateurs.nous avons creés les groupes de jeux :volleyboll ,basketboll football et danses culturelles. dans une semaine nous travaillons 5fois sur l’ordinateur et sur terrain en faisant avec le ballon.quand vous retournerez chez nous au Burundi?SALUER pour nous les jeunes du projet chez vous.merci beaucoup.d’après Nduwayezu j.claude

  44. Jean Bosco Irakoze scrive:

    ciao ciao,
    est ce que ça marche bien chez vous en Italie pour moi tout va bien sauf que ça fait longtemps.salue moi nos professeurs comme vous je dit bien Gulia;Mateo et autres.
    Comment le climat chez vous chez nous c’est très agréable.
    Bye bye.

  45. Francesca Costero scrive:

    Ciao a tutti,
    in questo momento mi trovo al centro di Bururi e tutto procede alla grande: ogni giorno passano decine di giovani per navigare e soprattutto per scrivere email, la biblioteca é ben usata e oggi abbiamo portato altri libri in modo da poter implementare il carnet di scelta: subito alcuni giovani sono venuti a chiedere se era possibile prendere in prestito i volumi appena consegnati.
    A Rumonge ci sono, invece, dei problemi per la connessione, ma tanti giovani sono al centro per imparare a utilizzare il PC: un gruppo di circa 20 persone ogni 2 ore dalle 7.30 alle 20.15! Il centro di Bururi invece rimane aperto dalle 8.30 alle 21.00!!! SI lavora anche il sabato e se si lavorasse la domenica, ci sarebbero degli utenti!
    Ieri, Marco, Carmelina ed io siamo andati alla fattoria di Kiryama per discutere con il direttore della struttura delle attività che vorremmo svolgere e abbiamo trovato tanti miglioramenti e soprattutto i suggerimenti che la Coldiretti, attraverso Mauro, aveva dato, sono stati seguiti: c’é molta voglia di lavorare!!!!
    Per quanto riguarda i pannelli solari: abbiamo fatto i sopralluoghi per l’installazione, invece per i due percorsi di formazione in campo animativo i giovani di Bururi e Rumonge aspettano con gioia i nostri amici Stefano, Chiara e Francesco!!!!
    A la prochaine!
    Francesca

  46. Francesca Costero scrive:

    Ciao a tutti, sono di nuovo qua al Centro Giovani Amahoro di Bururi: oggi c’é un corso di informatica per sei giovani, tutti i pc collegati ad internet sono occupati e nel cortile c’é la coda di chi attende per connettersi e inviare email!!!
    Dopo tanti sforzi, si vedono i primi risultati soddisfacenti!!!!!
    La pubblicità é in mano ai giovani di Bururi e il passaparola é un mezzo molto potente.
    Dopo dopodomani saro’ a Buja per accogliere Francesco, Chiara e Stefano.
    Per quanto riguarda il Centro per disabili di Makamba: presto inizieranno i primi lavori di ristrutturazione e verranno rifatti i bagni, sanificato i locali e installato due serbatoi per l’acqua. Il lavoro é tanto, ma poco per volta si riuscirà a far tutto!
    A presto
    Francesca

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